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Autore: Carmine (carminexx@gmail.com)Data di creazione: 08/11/2007
Quanto tempo è passato da quando lo conobbi per la prima volta questo “sistema operativo”… Lo stack OSI/SMOSI, le FAC e tutte le cose al seguito. Solo oggi me lo sono ricordato, in un modo del tutto casuale, semplicemente mentre mi documentavo sul protocollo OSI (che è tutta un altra cosa) e da lì mi è rivenuto in mente “OSI/SMOSI”. Non ricordavo il nome del sistema operativo, ma una veloce ricerca su google e…: “SignalOS”.
Che dire… ormai sono passati più di due anni, quando nel lontano 2005, nel newsgroup free.it.hackers ne venni a conoscenza.
In breve, si tratterebbe di un sistema operativo rivoluzionario, basato su un particolarissimo stack “OSI/SMOSI”, e oltretutto basato su un kernel particolare (chiamato VerNel) che riesce a far girare indistintemente sia applicazioni di Windows, Linux e Mac OS. Inoltre riesce a craccare istantaneamente qualsiasi programma. Però, non è possibile scaricarlo dalla rete in quanto usa lo stack OSI/SMOSI, incompatibile con il tcp/ip, e quindi per trovarlo bisognerebbe acquistare un particolare libro con un cd dello stesso sistema operativo, o acquistare una rivista in edicola riguardo SignalOS.
Volete sapere di più? Cominciamo subito con un link, le SignalOS Unofficial Faq: clicca qui.
Beh… qualcosa non quadra. Cosa sarebbe questo fantomatico OSI/SMOSI? le Frequency of Adrian Cliz? Il VerNel? (spacciato come Verysoft Kernel, evidente parodia del Kernel dei sistemi operativi). E poi, libri che apparentemente non esistono nei listini internazionali, come “SignalOS for Dummies” (notare “for dummies” :P). Continuamo con l’ IPv5.5 (Ph balanced) e lo “YOMO Desktop Environment“, oltre all’ “Y Windows System“… Per non parlare delle librerie RUTT-FREE… Quando poi arriviamo alle “frequenze armoniche” e al “variare on-the-fly la dimensione dei pacchetti”… senza dimenticarci le “dll kernellizzabili muppet”…
Già dopo essere arrivati a questo punto un normale utente abbastanza esperto si rotolerebbe dal ridere. Ma dopo che uno legge: ” Lo stack OSI/SMOSI e’ un evoluzione dello stack ISO/OSI. Il nuovo stack, grazie ad un processo neuroinduttivo riesce ad imparare dalla congestione di rete […]” penso che ormai si fosse già capito.
SignalOS NON esiste e non è mai esistito. Era usato come pretesto per “prendere in giro” i vari aspiranti-lamer (:-P) nei vari newsgroup. Divertente, si, ma purtroppo inesistente e sopratutto, irrealizzabile. Tanto per dirne una, come fa un sistema operativo a cracckare automaticamente qualsiasi programma senza nemmeno sapere che sistema di crack usa e dove deve andare a noopare? Oltretutto, ne i libri ne le riviste di signalos sono mai esistite… lo stack osi/smosi è irrealizzabile, non è nemmeno contemplato dal W3C o dall’ ISO, tanto per dire…
Francesco20/07/2010 19:01.38
forse è una questione di distribuzione, ma ti posso garantire che il mio server gira sotto SignalOS dal 2007. Ho potuto effettuare il download (grazie Leo) dal sito dell'ex Caspur dell'Università di Roma "La Sapienza". Non credo che si possa denigrare in questo modo una realtà che non di conosce... Sona anni che SignalOS è una realtà scomoda per molti (ricordate Lindows?)... che non sia così conosciuta... non mi rigurarda, ma credo che si debba portare il più profondo rispetto per gli sviluppatori di una distro veramente lontana anni luce da tutte le realtà commerciali presenti sul mercato.
Carminehttp://www.thetotalsite.it08/09/2008 12:15.34
Uh?
Francesco04/09/2008 15:47.53
Hai almeno una vaga idea di quello che dici? :-P
Carminehttp://www.thetotalsite.it18/01/2008 17:40.09
E dai :-PChe poi devo ancora conoscere chi è stato il primo a dare anima a SignalOS mmm...
Velenux18/01/2008 06:29.27
Questo è solo l'ultimo dei tanti articoli di lamer (o aspiranti tali :P) che disquisiscono di una presunta irrealtà di SignalOS. Beata Ignoranza.Noi continuiamo ad utilizzarlo con profitto, ancora oggi :)
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