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Archivi per la categoria ‘Leggende Metropolitane’


Leggenda Metropolitana: Salvato dalla birra

November 1st, 2007 by Carmine

Una leggenda metropolitana veloce e simpatica.
Un ragazzo si salva da sotto diversi metri di neve grazie alla sua urina, data dalla grande quantità di birra che ingeriva…
Però… qualcosa non è realistico… infatti…

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SignalOS… quanti ricordi

September 9th, 2007 by Carmine

Quanto tempo è passato da quando lo conobbi per la prima volta questo “sistema operativo”… Lo stack OSI/SMOSI, le FAC e tutte le cose al seguito.
Solo oggi me lo sono ricordato, in un modo del tutto casuale, semplicemente mentre mi documentavo sul protocollo OSI (che è tutta un altra cosa) e da lì mi è rivenuto in mente “OSI/SMOSI”. Non ricordavo il nome del sistema operativo, ma una veloce ricerca su google e…: “SignalOS”.

Che dire… ormai sono passati più di due anni, quando nel lontano 2005, nel newsgroup free.it.hackers ne venni a conoscenza.

In breve, si tratterebbe di un sistema operativo rivoluzionario, basato su un particolarissimo stack “OSI/SMOSI”, e oltretutto basato su un kernel particolare (chiamato VerNel) che riesce a far girare indistintemente sia applicazioni di Windows, Linux e Mac OS. Inoltre riesce a craccare istantaneamente qualsiasi programma.
Però, non è possibile scaricarlo dalla rete in quanto usa lo stack OSI/SMOSI, incompatibile con il tcp/ip, e quindi per trovarlo bisognerebbe acquistare un particolare libro con un cd dello stesso sistema operativo, o acquistare una rivista in edicola riguardo SignalOS.

Volete sapere di più?
Cominciamo subito con un link, le SignalOS Unofficial Faq: clicca qui.

Leggete leggete… poi cliccate su “continua a leggere” e leggete il resto del post:

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Leggenda Metropolitana: La babysitter e l’assassino

September 7th, 2007 by Carmine

Eccoci a un altra leggenda metropolitana dopo le nove croci a Scalea.
Piuttosto interessante e con molte varianti, buon lettura ;)

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Leggenda Metropolitana: Le 9 croci a Scalea

August 23rd, 2007 by Carmine

Cominciamo finalmente la serie di leggende metropolitane sul blog su questa interessante leggenda riguardo nove croci che ci sono nella galleria a Scalea.

La leggenda in breve

Il tutto ruota attorno a 9 croci in una galleria vicino a un punto dove passa il treno (la galleria è di sotto, mentre sopra c’è la ferrovia) a Scalea. La galleria si interseca quasi ad angolo retto con quella nuova (dove attualmente passa invece il treno), ed il punto “delle nove croci” dista circa 30-40metri. 
Purtroppo non saprei indicare più di preciso il posto, se qualcuno ha foto o altro non esiti ad inviarmele.

Di questa leggenda ne esistono diverse versioni:

  1. Le 9 croci appartengono a 9 bambini morti investiti dal treno, e in loro onore sono state messe queste 9 croci.
    Oppure, in altre versioni riguardo 9 suore morte.
  2. Un altra, di 9 operai morti durante la costruzione della galleria, e sempre in loro onore ci sono queste croci.
  3. Ed infine, che durante la costruzione, ci fu un crollo e otto operai perirono. Nel momento del crollo, passava il treno sopra la galleria, e un bambino si era sporto troppo dal finestrino. La vibrazione lo fece cadere e perì anche lui.
    Così, ecco le 9 croci in onore agli operai e al bambino.

Ma la parte più interessante è un altra, infatti…
Si dice che quando passa il treno, nella galleria ci sia un vento strano e di notte, quando non è coperto dagli altri rumori, si possono sentire le voci e le grida delle persone morte…
Ed inoltre, non si riesce a capire quando il treno passa, il tutto crea tutta la “suspance” necessaria.

La spiegazione realistica

Il perchè delle 9 croci in realtà ha carattere prettamente strutturale: infatti senza quelle nove croci, il muro della galleria crollerebbe; essendo senza sfiatatoi (le croci appunto).

Riguardo invece le voci che si possono sentire, la spiegazione è questa:
Quando il treno entra velocemente nella galleria, per una legge fisica l’aria comincia a soffire appena il treno entra in galleria, e non quando passa per il punto dove le due gallerie si intersecano ad angolo retto.
Il rumore del vento, coprendo quello del treno, fa si che non si capisce quando effettivamente passi il treno.

Osservando la foto, oltretutto, notiamo che infatti le croci sono disposte in un modo piuttosto ordinato, quindi non si sarebbero potute mettere “a caso” solo come croci commemorative.

Foto

Foto nove 9 croci a scalea

Conclusione

E questo è tutto. Non credo ci sia molto da aggiungere a questa leggenda, in quanto si tratta di un posto ben definito, e non le “american-legend” che vedremo in seguito.
Comunque, sono sempre interessanti… Purtroppo però ad esempio pare che la galleria “delle nove croci” verra sigillata l’anno prossimo, per evitare di essere assaltata dai turisti.

Riepilogo leggenda
Nome: 9 croci a scalea, la leggenda delle nove croci a scalea
Descrizione: Misteri riguardo nove croci in una vecchia galleria ferroviaria a scalea.
Tipo di leggenda: Posto particolare; fantasmi

Alla prossima!

EDIT 29/08/2007: Ringrazio il gentilissimo utente MAURO57 che mi ha inviato un ottima foto riguardo il luogo della leggenda ;)

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La guida per creare Leggende Metropolitane

June 14th, 2007 by Carmine

Eh si, avete letto bene. Non so come mi sia venuta questa curiosa idea, ma per passare un pò il tempo e venire in aiuto a qualcuno ho deciso di creare questa piccola ed interessante guida sul come creare leggende metropolitane pronte da mettere in giro.

Carmine presenta:

L’ unica vera
GUIDA PER LA GENESI DI UNA LEGGENDA METROPOLITANA

Tutti noi siamo sempre stati curiosi delle leggende metropolitane, e sicuramente ben più di una volta ci è venuta la voglia di creare una e metterla in circolo…
Ora potete, grazie a questa geniale guida che vi illustrerà tutti i passi per la genesi perfetta di una leggenda metropolitana. Una volta creata non vi resta che raccontarla alla persona più credulona che conoscete ed aspettare.

I due filoni base di una leggenda

Solitamente si possono distinguere due “gruppi” sui quali basarsi per avviare la leggenda. Uno è quello che poggia sulle credenze popolari (fantasmi ecc…) e uno su pazzi assassini, maniaci ecc…
Infine possiamo anche trovare una sorta di “gruppo zero” dove invece vi sono avvenimenti completamente assurdi per cause sconosciute.

Qualche esempio:

Gruppo delle credenze popolari:

“Mi hanno raccontato che blah blah… e quindi in quella fossa è morta blah blah blah.. ci hanno fatto una piscina e poi uno si è fatto il bagno ed è scomparso”

Gruppo dei pazzi maniaci:

“Si dice che in un albergo blah blah un cameriere si diverte a far andare persone anche quando l’ ascensore non c’è blah blah blah e quindi cadono nella tromba dell’ ascensore blah blah e non vengono mai ritrovate…”

Gruppo zero:
“Un mio amico mi ha raccontato che una volta sentii al contrario una canzone e scoprì risvolti oscuri blah blah blah la sentii ad alto volume e il giorno dopo lo fucilarono ignoti blah blah blah…”

L’ incipit

L’ incipit (l’ inizio, nome messo così per fare figo) è quella parte del tipo “Mio cuggino mi ha detto che…” con cui iniziare a raccontare una leggenda metropolitana.

Io suggerirei di evitare questi incipit ormai vecchi e passare a ben più moderni:

“Si dice…”

E quindi tutta la collana del si impersonale, con “si narra”, “si racconta”…
“Mi hanno raccontato…”

E quindi: “ho saputo”, “leggendo sul web…”, “un marocchino mi ha detto che…”, “mi è arrivato un messaggio che…”

E blah blah blah…

Dopo l’ incipit mettete il classico “che” ed avviate la proposizione oggettiva per dare un idea generale della leggenda. A meno che non pianificate un racconto completo, uno o due periodi al massimo possono bastare.

Che caratteristiche deve avere?

Una leggenda metropolitana deve essere:

  1. Pseduoverosimile: Ovvero che è una sorta di realtà celata, del tipo “potrebbe succedere” o che fa leva sulle suggestione delle persone.
    Ovvio che se mettete che il fantasma formaggino è uscito dal camino e vi ha mangiato nessuno vi crederà.
  2. Deve essere paurosa. Non deve far ridere chi la sente raccontare, ma piuttosto anche chi la racconta deve essere in un tal modo “spavantato”. Non deve per forza avere risvolti macabri e splatter, quanto piuttosto misteriosi, o meglio, pericolosi.
  3. Ovviamente deve essere anonima, è inutile mettere i nomi di persone. A meno che non si tratti di storie del gruppo 1 o 2, ad esempio si può inserire il nome di un luogo particolare, o di una persona particolare… del tipo: “ciccio franco morì in quella piscina”. giusto per dare un pò di credibilità.
  4. Devono essere cose che potrebbero capitare a tutti, non del tipo “solo a chi si trova nel posto X alla ora Y del giorno Z con l’oggetto W può succedere”.
  5. Non devono essere cose che succedono più volte. Come ad esempio, il tizio in motocicletta lo ho visto qua, qua e anche là…
    Questo sempre ovviamente a meno che non si tratti del gruppo 2.
  6. Se si chiedono più dettagli della vicenda, dateli, ma non eccessivi, e sopratutto cercate di darli i più verosimili possibili.
  7. Il passaparola farà il resto…

Per ora è tutto… ma conto di aggiungerci ben altre cosine al più presto.
E ora, commentate e mostratemi le vostre leggende metropolitane che avrete creato :D

Infine, mi sto appassionando sempre di più alla scrittura di racconti horror… per ora potete leggere il mio ultimo racconto qui: La sedia d’acciaio. Buona lettura ;)
Inoltre al più presto dovrei finirne un altro.

Come ultima cosa, purtroppo per il totopagella si deve aspettare un altro giorno… bah, scrutini rimandati al 15. E vabbeh, domani saprete tutto asd

Alla prossima!

Inserito in Curiosità, Leggende Metropolitane, Personale, Varie | 1 Commento »